mercoledì 16 febbraio 2011

Telecaster

La Fender Telecaster, inizialmente Fender Broadcaster spesso chiamata semplicemente Tele, è un modello di chitarra elettrica Solid Body della Fender attualmente in produzione, introdotto sul mercato nel 1951. In particolare, è il più longevo modello di chitarra elettrica Solid Body tra quelli attualmente prodotti. La Telecaster è un esempio di Design semplice ma sempre attuale.
  

Storia

Tenecaster 1952
Nel 1950 Leo Fender introdusse nel mercato una chitarra elettrica denominata "Esquire", subito ribattezzata "Broadcaster", attingendo alcune delle innovazioni tecniche introdotte dalla chitarra di Bigsby, ma Gratsch, l'allora più grande brand di strumenti musicali, accampò diritti precedenti sul nome. Leo Fender, con la sua piccola squadra di liutai di Fullerton (California), decise allora di cambiare il nome allo strumento. Nell'attesa di trovare un nome adeguato per la sua chitarra, per un breve periodo si limitò ad eliminare la scritta "Broadcaster" dalle etichette che venivano poste sulla paletta. I pochi esemplari prodotti in quel breve periodo sono oggi noti come Nocaster.
Successivamente la chitarra fu chiamata "Telecaster", in onore all'invenzione che in quel periodo cambierà la storia dell'uomo: la Televisione. Nasce così la prima chitarra elettrica Solid Body destinata ad una produzione in serie.
La Telecaster prodotta nei primi anni 50, oggi replicata nel modello American Vintage Telecaster '52 Reissue, è distiguibile dai modelli successivi per il grosso manico a forma di "U", per il passacorde sulla paletta a forma di bottone, per le viti a taglio utilizzate per unire i diversi componenti, per le 3 sellette avvitate sul ponte a forma di posacenere e per la particolare circuiteria dei pickup oggi nota come vintage wiring. In particolare il selettore dei pickup a 3 posizione permette di ottenere i seguenti suoni: pickup al ponte con controllo del tono (posizione 1), pickup al manico con controllo del tono (posizione 2), pickup al manico senza controllo del tono e con frequenze alte tagliate (posizione 3).

 

 

 

Descrizione

La Fender Telecaster è una chitarra con due pick-up single coil controllati da un selettore a 3 posizioni, da un potenziometro di volume e un controllo del tono. Il corpo in legno massiccio privo di cassa armonica (Solid Body), annulla completamente le risonanze indesiderate e aumenta il sustain delle corde. Il ponte è fisso, con le corde inserite al di sotto di esso. Il manico, normalmente in acero con tastiera in acero o palissandro, è avvitato al corpo.
La Telecaster è una chitarra versatile: può passare dai suoni di una steel guitar fino ai toni caldi di una chitarra blues, mantendo tuttavia un suono proprio, riconoscibile, che la distingue in ogni situazione. Anche oggi la semplicità dello strumento lo fa prediligere a molti musicisti country, blues e rock.

Varianti

A partire dalla nascita della Telecaster la Fender ha prodotto numerose varianti che si differenziano dal modello standard per forma del corpo, tipo di manico ed elettronica.

 

Thinline


Thinline 1971
La Fender Telecaster Thinline è una variante semi-acustica della Fender Telecaster con il corpo in frassino, due pick up humbucker Fender Wide Range e il classico ponte normalmente utilizzato nella Fender Stratocaster.

Thinline 1968
Alla fine degli anni '60 la Fender si trovò a fronteggiare una diminuzione dell'offerta di frassino leggero compensata
dall'abbondanza di offerta di frassino pesante.
Il compito di produrre una Telecaster con il corpo alleggerito fu affidato al famoso liutaio tedesco Roger Rossmeisl il quale si occupò di scavare il corpo e progettare i tradizionali tagli a "f". La prima versione della Thinline vide la luce nel luglio 1968 con un prezzo di listino di 319,50$. In quel periodo venne prodotta con i tradizionali single coil, solo nel 1971 vennero sostituiti con i due Humbucker Fender Wide Range disegnati da Seth Lover, di conseguenza il battipenna fu modificato per ospitare i nuovi pick up.

 

 

 

 

 

 

Telecaster Deluxe

Telecaster Deluxe

Come la Telecaster Thinline, la Fender Telecaster Deluxe monta due pick up Humbucker. Dalla prima tuttavia si distingue per il corpo Solid Body in legno massiccio e per la presenza di 2 controlli di volume e 2 di tono. Il corpo ha i bordi ammorbiditi come sulla Fender Stratocaster, da quest'ultima chitarra deriva anche il manico con la tradizionale paletta prodotta negli anni 70.








                                                                                                                                      
Telecaster Cus

Telecaster Custom

La Telecaster Custom monta un pick up Humbucker al manico un single coil al ponte ed è dotata di un doppio controllo di tono e volume. Questo modello è diventato particolarmente celebre poichè utilizzato da Keith Richards dei Rolling Stones.

Fender Musical Instruments Corporation

Spaghetti Logo
La Fender Musical Instruments Corporation, inizialmente chiamata Fender Electric Instrument Manufacturing Company è stata fondata nel 1946 da Leo Fender ed è uno dei più famosi marchi nel mondo dei costruttori di chitarre, bassi elettrici ed amplificatori.
La sua sede principale è situata a Scottsdale, Arizona ed i principali siti di produzione si trovano a: Corona (California), OCONUS manufacturing facilities in Ensenada (Messico), in Giappone, in Corea ed in Cina dove sono prodotti gli strumenti della serie Squier.


Fender ricopre un ruolo importante per la sua produzione di strumenti musicali a prezzi accessibili. Fender ha prodotto la prima chitarra elettrica prodotta in serie, la Telecaster (originalmente chiamata Esquire e successivamente Broadcaster), il primo basso elettrico prodotto in serie, il Precision Bass, la famosa Stratocaster (spesso chiamata Strato). Altri prodotti popolari sono stati: chitarre elettriche quali Mustang, Jazzmaster, Jaguar, Starcaster, Duosonic, Jag-stang e le chitarre Bronco; Bassi elettrici quali: Jazz Bass ed il Telecaster Bass ed i famosi piano elettrici Rhodes.


Telecaster 1952
Stratocaster 1956

Cessione alla CBS

Nel 1965, Leo Fender cedette la sua compagnia alla Columbia Broadcasting System Inc. (CBS).
Leo Fender vendette alla CBS per una serie di motivi: il principale fu per motivi di salute (in quanto Leo Fender era ipocondriaco), oltre che quello di permettere alla sua azienda, grazie alle dimensioni finanziarie di CBS, di sviluppare ulteriormente l'impianto industriale e la dimensione nel mercato mondiale.
La reazione del mercato fu negativa. La percezione del mercato musicale fu quella di ritenere la CBS una compagnia interessata ai soli profitti e non alla qualità degli strumenti prodotti. Il termine Pre-CBS indica gli strumenti prodotti prima del 1965 e sono ritenuti migliori e più fedeli all'idea Fender.
Dopo aver venduto la Fender Company, Leo Fender fonda una nuova ditta con un suo vecchio compagno, George Fullerton: la G&L, ovvero George & Leo. L’anno prima la moglie di Leo era morta a causa di un tumore, Leo si risposerà e continuerà a lavorare instancabilmente nella G&L fino alla sua morte, che lo coglie il 21 marzo 1991, a causa del morbo di Parkinson.



Nel corso degli anni la Fender si è espansa notevolmente, inglobando nel suo gruppo industriale numerosi altri marchi, anche fra i più prestigiosi della storia della liuteria americana come Squier, Guild, Gretsch, Jackson o Charvel. E produce ogni giorno più di 2000 strumenti.
Nel 1985, la Fender Electric Instrument Manufacturing Company è stata venduta ai suoi dipendenti ed ha cambiato il suo nome in Fender Musical Instruments Corporation.
Con il nuovo assetto Fender ha aggiunto molti nuovi strumenti al suo catalogo mantenendo comunque in produzione tutti i modelli che hanno reso celebre il marchio nel corso degli anni.
La Fender pur continuando a produrre i suoi modelli negli Stati Uniti, da diversi anni ha impiantato le linee di alta qualità produttiva in Giappone, dove continuarono le produzioni di modelli tipo Mustang, che l' America smise di produrre ben poco dopo averla lanciata nel mercato e avvicinandoci nel tempo, più precisamente nella metà degli anni 90 produsse la Jag-Stang, poi seguono il Messico per il mercato a basso costo e altri minori produzioni, (es. Vietnam, Cina) soprattutto per la linea Squier, qualitativamente inferiori. L'originale Stratocaster, di produzione statunitense, continua ad essere il prodotto più popolare fra i chitarristi di tutto il mondo, tuttavia, negli anni molti chitarristi hanno preferito e preferiscono i prodotti di produzione giapponese, che sono anch'essi molto quotati.
Un'attenzione particolare meritano gli strumenti prodotti in Messico, Cina e Corea (questi ultimi due di qualità e prezzo inferiore al primo): la commercializzazione di strumenti molto economici, recanti il logo Fender ed in larga misura simili ai celebri strumenti prodotti in America, è una delle ragioni dell'enorme diffusione di questo marchio fra i musicisti.
Le ragioni dell'enorme successo delle chitarre Fender stanno nell'aver introdotto numerose innovazioni in controtendenza con la tradizione costruttiva dell'epoca, andando a creare qualcosa di totalmente diverso dagli strumenti ai quali i musicisti erano abituati e credendo in soluzioni che erano state bandite dagli altri marchi storici, come il "gigante" Gibson, come controproducenti.
Fu proprio l'aver posto le basi del successo Fender sulla diversità a creare un dualismo storico, che dura a tutt'oggi, con Gibson, altro colosso della produzione di strumenti a corda, che ha sempre basato e basa a tutt'oggi la propria produzione sulla fedeltà ad una tradizione più antica ed a precisi riferimenti qualitativi, seppur, come per tutte le cose, opinabili.
La produzione Gibson delle chitarre elettriche a corpo solido si incentrava infatti totalmente su caratteristiche che, sulla carta, andavano a conferire alla chitarra un suono "migliore": l'utilizzo di legnami pesanti, quali mogano ed ebano ad incrementare il sustain (la durata della vibrazione della corda e quindi della nota), pickup magnetici a bobina doppia (detti "hum-buckers" proprio perché le due bobine in serie riducono drasticamente il ronzio di fondo e permettono quindi un segnale d'uscita molto più alto) ed il manico attaccato al corpo per mezzo di incollatura, sempre per aumentarne sustain e "potenza".
Le innovazioni introdotte da Leo Fender (oltre a quelle di ergonomia), sicuramente mirate anche ad un abbassamento dei costi di produzione, ma che ebbero successo soprattutto riguardo al risultato sonoro, erano basate su concetti diametralmente opposti: legnami leggeri per il corpo, pickup a bobina singola, e manico avvitato, il tutto a conferire allo strumento minor sustain, minor trasmissione di frequenze medie e medio-basse, minor potenza e quindi risposta al "tocco" meno immediata. Tutte queste caratteristiche, sulla carta poco adatte al tipico utilizzo che si fa di una chitarra elettrica, servirono invece proprio per questo a rendere le chitarre Fender, oltre che più economiche, molto più versatili e molto più facili da "dominare" contro la tendenza delle chitarre Gibson a "suonare da sole" e dunque a far dipendere il sound un po' più dallo strumento che dal musicista.
A tutt'oggi i suoni tipici di Fender e Gibson rappresentano i due punti di riferimento per i musicisti di tutto il mondo per definire la tipologia costruttiva e il suono di una qualunque chitarra, e le discussioni sul dualismo tra i due modelli di punta delle due case, la Fender Stratocaster e la Gibson Les Paul, riempiono da più di cinquant'anni le più accese discussioni dei chitarristi elettrici. Gibson e Fender sono riusciti a marchiare due modelli "estremi" di sound al di là dei quali nessuno è riuscito a spingersi, ed ogni chitarra prodotta in tutto il mondo è classificata semplicemente tra le due, a seconda del grado di vicinanza all'uno o all'altro estremo. Mentre però le caratteristiche tipiche del marchio Gibson vengono dall'applicazione di principi di una secolare tradizione liuteristica, dobbiamo la creazione dell'altro "estremo" solo al genio innovatore di Leo Fender.
Al di là di valutazioni qualitative o classifiche, la differenza certa tra Fender e Gibson sta nella timbrica degli strumenti: più' grintose e "cattive" le prestazioni ottenibili con la Fender, ideale quindi per chitarristi Rock o Funk; più morbide e raffinate quelle che offre la Gibson, perfetta e spesso insostituibile "compagna" dei chitarristi Jazz.


Leo Fender - Biografia

Gli strumenti musicali progettati e realizzati da Leo Fender hanno rivoluzionato la storia della musica del XX secolo. Oggi il marchio Fender è uno dei più gloriosi e diffusi tra gli appassionati di chitarre elettriche.

Leo Fender
Clarence Leonidas Fender nasce il 10 agosto 1909 nei pressi di Anaheim, nello stato della California (USA), da genitori agricoltori. Da giovane prende qualche lezione di pianoforte e di sassofono ma, fin dal 1922, è l'elettronica, che coltivava come autodidatta, a diventare la sua prima passione. Leo Fender si diploma nel 1928; all'epoca aveva già costruito una piccola radio amatoriale e alcuni impianti di amplificazione, che affittava per guadagnare qualche dollaro.

Leo Fender non emerge come musicista, non è nemmeno un liutaio e neppure un ingegnere. La sua passione è quella di un'autodidatta, sperimentatore instancabile, curioso e determinato nel raggiungere gli obiettivi ricercando il massimo della qualità. Eclettico e geniale, Fender era un uomo dalle molteplici competenze che sapeva circondarsi delle persone giuste. In una sintetica analisi del suo lavoro, dal punto di vista economico, oggi possiamo dire che Leo Fender aveva intuito prima d'altri il significato della produzione si strumenti musicali per un mercato di massa. Leo Fender negli anni '50 e '60 è stato per gli strumenti musicali ciò che Henry Ford è stato stato per l'industria automobilistica amricana negli anni '20 e '30.

Finiti gli studi Fender comincia a lavorare come ragioniere per il dipartimento autostradale dello stato della California. Nel 1934 sposa Esther Klosky.
A causa della cosiddetta "grande depressione" statunitense, Leo perde il lavoro. La passione per l'elettronica non si è mai spenta; persona creativa e piena di risorse, Leo Fender nel 1938, non ancora trentenne, decide di aprire a Fullerton il "Fender's Radio Service", un negozio-laboratorio di elettronica. Qui vende e ripara radio, insieme ad altri vari congegni elettronici. Tutto questo accadeva in un momento storico in cui gli Stati Uniti si trovavano lanciati in un'inarrestabile corsa all'innovazione tecnologica.

L'interesse per la musica si avvicina poco a poco. Con il passare del tempo si fanno sempre più numerosi i musicisti che si rivolgono a Fender per riparare i propri apparecchi amplificatori. Tra questi c'è Doc Kauffman, che aveva lavorato per la Rickenbacker, casa produttrice di chitarre. I due approfondiscono il loro rapporto e insieme compiono vari esperimenti. Nel 1944 fondano la "K&F Company" per produrre chitarre hawaiane e amplificatori.

Due anne più tardi, nel 1946, la società si scioglie. Leo fonda la "Fender Electric Instrument Company", decidendo di abbandonare le radio e la piccola elettronica per concentrarsi sugli strumenti musicali.

Nel 1950 Leo Fender per primo mette in commercio una chitarra elettrica a corpo pieno (cosiddetta "solidbody"): il modello "Broadcaster" coincide con quella chitarra che oggi è universalmente nota come "Telecaster".
Nel 1951 inventa il basso elettrico "Precision". Nel 1954, con l'azienda in pieno processo di espansione, crea quella che può essere considerata la sua chitarra più emblematica: la "Stratocaster".

Le caratteristiche salienti della Stratocaster sono: il ponte, che prevede la regolazione separata di ciascuna corda con applicato il "tremolo sincronizzato" (meccanismo per ottenere un particolare effetto di modifica dell'intonazione della corde attraverso una leva); il corpo, in frassino, efficacemente sagomato e smussato per ottenere leggerezza ed ergonomicità, con la doppia spalla mancante per agevolare il raggiungimento delle note in fondo al manico; il manico, in acero avvitato al corpo, con anima di acciaio interna regolabile, e con tastiera ricavata direttamente su di esso; tre pickup a bobina singola, forniti di tre controlli (volume, tono per il pickup al manico e tono per il pick up centrale) e di un selettore per i pick up facilmente raggiungibili con la mano destra.

Nei dieci anni successivi la Fender continua a crescere: il successo è frutto di una congiuntura economica fortunata, ma anche del lavoro e della creatività dell'instancabile fondatore, che continua a migliorare i vecchi modelli oltre a produrne di nuovi.

La gestione sempre più complessa e gli investimenti sempre più alti portano Leo Fender a maturare l'idea di vendere l'azienda e il proprio marchio alla CBS (Columbia Broadcasting System), una multinazionale interessata ad espandersi nel settore degli strumenti musicali. Lo staff originale rimaneva confermato: Leo Fender con alcuni suoi fedeli collaboratori (tra cui George Randall, Don Fullerton e Forrest White) firmano un contratto di cinque anni per garantire continuità alla produzione.

Tra il 1965 e il 1971 Leo Fender lavora come consulente del settore "Ricerca e Sviluppo" della nuova Fender. Il suo nome rimane comunque protagonista di altri importanti progetti, come ad esempio quello del pianoforte elettrico Rhodes.

Nel frattempo i vecchi compagni uno ad uno lasciano il loro posto alla CBS. Nel 1972 quando Forrest White lascia la CBS per fondare la "Music Man" e produrre amplificatori, Leo Fender lo segue. Il suo contributo dà avvio alla produzione di chitarre e bassi: Fender si trova pertanto a competere con il proprio nome.

Negli anni '70 il marchio Fender e la sua fama sono solidi e consolidati, tuttavia sono pochissimi quelli che conoscono la storia di Leo e del suo ruolo chiave svolto nella costruzione del marchio.

Nel 1978 la moglie Esther muore a causa di un tumore. L'anno successivo Leo lascia la Music Man per fondare una nuova azienda, questa volta con George Fullerton. Il marchio è "G&L", ovvero le iniziali dei nomi George e Leo.
Fender si risposerà e continuerà a lavorare instancabilmente per la "G&L" fino alla sua morte.

Affetto dal morbo di Parkinson, Leo Fender muore il 21 marzo 1991.

Da Jimi Hendrix a Eric Clapton, passando per Stevie Ray Vaughan, Mark Knopfler o George Harrison, sono numerosissimi gli artisti internazionali che hanno legato la loro immagine ad una chitarra Fender.